Rischi professionali connessi al nanoparticolato metallico
Il nanoparticolato è formato da polveri estremamente sottili (nanoparticelle, ossia strutture con dimensioni nell’ordine del miliardesimo di metro), invisibili ad occhio nudo e facilmente inalabili che, progredendo in profondità nel polmone e raggiungendo anche altri organi e apparati (come il sistema nervoso) possono produrre patologie nell’uomo. Le caratteristiche tossicologiche di queste particelle non sono ad oggi ancora perfettamente chiarite e potrebbero essere sensibilmente differenti da quelle che conosciamo per particelle degli stessi materiali ma di dimensioni maggiori. Le nanoparticelle possono essere un sottoprodotto indesiderato di differenti processi produttivi, e per questo motivo sono oggetto di particolare interesse nella ricerca del nostro gruppo.
Prof. Enrico Oddone, Dr. Roberta Pernetti.